Una storia gattopardesca

Donnafugata

All’interno di uno stesso, non si vede facilmente proprio così. Si vuole un poco di pazienza e perseveranza meticolosa per arrampicarsi sull’albero dei ricordi, per coccolarsi nei rami della memoria, e che il sogno sveglio ci faccia addormentare nei pensieri felici che ci furono una volta nel cuore già spento di amori.

Frequentavo la piazza di Spagna tutti i giorni, presto al mattino, prima di andare ad affogarmi triste nel mio ufficio, dove lavoravo dispiacente nella noiosa traduzione di lunghissimi documenti ufficiali, fra marche da bollo, firme illeggibili ed Apostille.

Quel momento di gioia sulla scalinata mi faceva sognare con una vita più intensa, piena di incontri fugaci, fantasticherie e dolci malinconie.

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